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Visualizzazione dei post con l'etichetta Island

C'è stata la neve, c'è stata l'Aurora...

... ma non potev a mancare il faro. Una delle passeggiate più belle che abbia mai fatto in vita mia: 20km in una giornata, alla scoperta di Reykjavik e alla scoperta di una delle zone più belle della città. Scoprire questo posto mi ha entusiasmato e ha fatto salire l'indice di gradimento di questa bellissima città di almeno altri due gradini. Non poteva nemmeno mancare la vista del faro della città: si trova alla fine di una piccola penisola formata di una scogliera e da spiaggia. Nel periodo di bassa marea è facilmente raggiungibile, ma quando la marea di alza, l'unico modo per raggiungerlo è passare per la scogliera. Questo è stato anche il posto dove siamo andati a fotografare l' aurora  dell'11 gennaio. Devo dire che mi manca tantissimo Reykjavik, mi sono proprio trovato bene in quest'ultima vacanza e non vedo l'ora di poterci tornare.

Harpa

Io non ho molto lo spirito moderno in fatto di costruzioni ed edifici, ma devo dire che l' Harpa è un capolavoro di architettura. Questo edificio si trova nei pressi del porto di Reykjavik ed è una Concert Hall ed anche un Conference Centre. La costruzione è un'unione di due simil parallelepipedi irregolari formata esternamente da pareti in vetro e acciaio; internamente ha una hall veramente molto grande e tutta aperta, in cui si possono trovare la biglietteria, alcuni negozi, bar. I vari piani (se non erro 4) sono uniti, oltre che dagli ascensori, da una serie di scalinate in cemento con scorrimano in vetro, ma la più bella secondo me è quella che taglia dritta dal piano terra al terzo piano e che ha di lato dei piccoli piani in cui si possono trovare divanetti su cui potersi accomodare. Infine, al centro della costruzione si trovano, ai vari piani, i vari ambienti per l'intrattenimento e per le conferenze ed ogni zona è servita anche da un angolo ristoro aperti quand...

Thingvellir e la meraviglia dell'acqua, della neve e del ghiaccio

Il nostro tour invernale in Islanda non poteva non fare tappa in uno dei luoghi simbolo di questa terra: il Parco Nazionale di Thingvellir . Negli altri viaggi ho avuto modo di scoprire la caratteristica principale di questo luogo: l'allontanamento della faglia Nord americana da quella Euroasiatica causa della deriva dei continenti che rende l'Islanda una terra in continua trasformazione. In questo ultimo viaggio ho avuto il piacere di scoprire il Parco sotto un manto di neve e ghiaccio e devo dire che è stato proprio un gran bel vedere. E che dire della cascata di  Öxaráfoss , d'estate una cascata d'acqua rumorosa e meravigliosa da guardare e in quest'ultima mia visita ho avuto modo di vederla quasi completamente congelata.

Camminando sotto la neve

A pochi giorni dal rientro in Italia, non riesco ancora a riambientarmi. Quest'ultimo viaggio mi ha un po' "scosso", detto chiaramente in senso positivo: quando mi alzavo la mattina era come se stessi a casa mia; uscire di casa non era un peso, anzi. Forse mi sono reso conto di essere in posto diverso da casa, quando l'11 gennaio alle 8.30 ha cominciato a nevicare e nel giro di poco tutto era completamente bianco: in Islanda anche la neve è diversa! Vedere quella neve che scendeva così fitta non ci ha fatto sicuramente desistere dall'uscire, anzi siamo usciti e siamo rimasti fuori tutto il giorno, girando a piedi e goderci Reykjavik al massimo.